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Giornata della Virtù Civile 2020, lavori in corso

Ecco lo striscione a noi dedicato, che si trova esposto nelle bellissime volte del Chiostro del Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi", in Via Conservatorio 12 - Milano, sede del Concerto Civile Giorgio Ambrosoli e delle iniziative per la Giornata della Virtù Civile.





Presentazione della Giornata della Virtù Civile 2020 a cura di Oreste Bossini

Poche figure hanno incarnato lo spirito e il desiderio di un cambiamento profondo della propria comunità come Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Siciliana assassinato da un sicario, in pieno centro a Palermo, il 6 gennaio 1980. Tutta la sua azione politica, prima da deputato e dal 1978 come Presidente dell’Assemblea siciliana, è stata improntata a un’opera di esteso riformismo, che toccava la burocrazia regionale, il bilancio, l’urbanistica, la struttura stessa del governo regionale, nella convinzione che soltanto attraverso un radicale cambiamento di mentalità e di cultura sociale la Sicilia e il Mezzogiorno avrebbero potuto colmare il divario di sviluppo con il resto dell’Italia e con l’Europa. Il suo motto era di esortare i colleghi e i cittadini siciliani ad avere “le carte in regola”, per indicare un modo di pensare e di agire conforme a principî di correttezza, di trasparenza, di rispetto per le leggi e le regole economiche, contrastando vizi radicati e mentalità arretrate come l’assistenzialismo improduttivo, la corruzione, la collusione con la mafia. Piersanti Mattarella ragionava da statista, e si era legato all’uomo politico che più di ogni altro aveva saputo imprimere una visione lungimirante e riformista alla Democrazia cristiana in una fase delicatissima ed estremamente drammatica della storia italiana, Aldo Moro. La loro spietata eliminazione, a così breve distanza, è stato il brutale tentativo di spengere definitivamente la fiaccola del riformismo nel nostro Paese, un progetto criminale e antidemocratico che non ha impedito tuttavia di avviare quel cambiamento invocato e promosso da Mattarella. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato il fratello Piersanti con queste parole: «era una persona normale che amava la vita e il futuro; amava sua moglie e i suoi figli, era aperto di carattere, allegro nei rapporti personali, anche sul lavoro. Ma avvertiva fortemente il senso della dignità propria e di quella del ruolo che rivestiva; si rifiutava di piegarsi alla prepotenza, alla sopraffazione della mafia o alla minaccia della violenza; non aveva intenzione di far finta di non vedere. Era consapevole del pericolo che poteva aver di fronte ma sapeva che si deve vivere in maniera decorosa, potendo essere sempre orgogliosi delle proprie scelte». La Giornata della Virtù Civile propone ai cittadini e soprattutto ai giovani di riflettere su questa parola, cambiamento, e su come a volte possa essere coraggioso impegnarsi nella vita quotidiana per onorare valori non eroici ma normali come il senso del bene comune, il rispetto delle regole, la responsabilità verso la società in cui si è inseriti.

XIII edizione del premio Beato Padre Pino Puglisi

È giunta in sede in questi giorni la targa vinta dall’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli in occasione della XIII edizione del premio Beato Padre Pino Puglisi, l’appuntamento internazionale dedicato alla memoria del sacerdote di Brancaccio, ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993.
Lo scorso 4 dicembre 2017, a ritirare per noi il riconoscimento è stata Alice Grassi, figlia di Pina e Libero Grassi. Si tratta di una scultura dell’artista Giacomo Rizzo, docente di Scultura e Tecniche della Fonderia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Organizzata dall’Associazione Jus Vitae, in collaborazione con la Cisl e la Fondazione The Brass Group, e curata dalla direzione artistica di Francesco Panasci, la XIII edizione del riconoscimento era dedicata a chi porta il messaggio di vita. «Portare il messaggio di vita», ha detto padre Garau, il sacerdote palermitano che sfida la politica su lavoro ed emigrazione, «è una missione che ogni uomo deve avere al di là della propria razza, religione e cultura. In questo momento di grande divisione e ostilità tra le genti, l’uomo deve essere messo al centro delle nostre scelte».

Oltre all’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli, i premiati della XIII edizione sono stati: Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, il paese distrutto dal terremoto il 24 agosto del 2016; Paride Benassai, attore palermitano che ha iniziato la sua carriera negli anni ’70 scrivendo e interpretando diversi lavori teatrali. Il 10 settembre 2017 ha ricevuto il premio Musa D’Argento 2017, come migliore attore per l’interpretazione di Pino Puglisi nel film L’Ultimo Sorriso; la Fondazione Condividere, costituita nel 2012 come punto di arrivo delle diverse attività e progetti sostenuti dal suo fondatore a partire dal 2003 in Italia e in America Latina e che si occupa tra le altre cose di sostegno alle cooperative e di allestimento di mense per le scuole nei villaggi della Cordillera peruviana dove molti genitori non hanno la possibilità di mandare i figli a scuola.
E ancora Valerio Pagliarino, un giovane di 17 anni, originario di Castelnuovo Calcea, piccolo comune in provincia di Asti, che ha progettato un laser per portare la connessione Internet nelle zone più isolate del pianeta, premiato da Intel con 50mila dollari; e suor Carolina Iavazzo, collaboratrice di Padre Pino Puglisi e fondatrice del centro Padre Puglisi a Bosco Sant’Ippolito, una zona definita il triangolo di fuoco per la presenza radicata di una criminalità organizzata e feroce.

L’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli dona un Premio insieme all’Accademia Pianistica di Imola per promuovere i migliori talenti del pianoforte del mondo

Dal 16 al 20 luglio 2019 si è svolta l’ottava edizione dell’Imola Summer Piano Academy and Festival, una manifestazione estiva promossa dall’Accademia Pianistica di Imola che unisce una Summer School didattica a una densa serie di Concerti pomeridiani e serali.

L’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli quest’anno ha offerto il premio del valore di € 3000 assegnato al vincitore della categoria A (dai 17 ai 25 anni): il talento cinese Yin Siyuan. Il giovane aveva già preso parte alla prima edizione del Festival nel 2012 aggiudicandosi a soli 10 anni il Piano Awards di Imola. Nel luglio 2019, a distanza di 7 anni, è ritornato affermandosi nuovamente con la conquista del primo premio della Categoria A.

Il Festival nasce nel 2012 come opportunità per i giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo di poter frequentare durante l’estate le Masterclass con i docenti dell’Accademia di Imola. Attraverso questo format estivo didattico culturale, l’Istituzione musicale imolese ha istituito progetti strutturati con nazionalità estere tra le quali Cina, Giappone, Olanda, Portogallo e Stati Uniti.
Già dalla prima edizione l’evento è diventato il punto di riferimento estivo per la musica pianistica e cameristica internazionale che con due settimane di alta formazione musicale e di concerti riunisce i migliori giovani talenti da tutto il mondo, unitamente ad acclamati artisti. Sono 200 gli allievi provenienti da 25 nazioni che hanno preso parte all’edizione del luglio 2019.

Oltre all’intensa serie di lezioni e concerti, all’interno del Festival l’Accademia ha istituito una competizione denominata Premio Città di Imola per premiare i giovani talenti meritevoli che si sono particolarmente distinti durante la manifestazione. Il concorso, diviso in tre categorie di età, ha visto la partecipazione dei migliori giovani selezionati durante il Festival che hanno dovuto affrontare tre prove (preliminare, semifinale, finale) di fronte alla commissione composta dai docenti dell’Accademia.

Premi della Giornata della Virtù Civile 2018

Tra gennaio e marzo 2019 le scuole vincitrici dei Concorsi “Testimoni in punta di penna”, “Cambiare si può” e “Siamo tutti eroi”, dedicati alla memoria di Pina Maisano Grassi e alla sua attività di testimone, hanno potuto godere dei seguenti premi, assegnati ai rispettivi lavori.

Scuola primaria F. Aporti - Mantegna, laboratorio di creatività Piccoli testimoni crescono, a cura dell’Associazione culturale L’Ora Blù. (link: www.orablu.com)
Scuola primaria Maria Consolatrice, laboratorio La scienza dei supereroi, a cura dell’Associazione Didattica museale. (link: www.assodidatticamuseale.it)
Scuola media Istituto C.S. IV Novembre Curiel, spettacolo teatrale su Giorgio Ambrosoli La forza di un no, a cura dell’Associazione Culturale Macrò Maudit. (link: www.macromaudit.org)
Scuola media S. Caterina da Siena e Liceo I.I.S. Allende - Custodi, incontro dialogato presso la redazione del giornale di strada Scarp de’ tenis. (link: www.blogdetenis.it)
Scuola popolare della seconda opportunità - I care, visita guidata al MAUA, Museo d’arte urbana aumentata, attraverso l’utilizzo dell’App Bepart. (link: www.streetartfactory.eu/maua/)
Classe 4E Liceo I.I.S. Allende - Custodi, spettacolo teatrale Se dicessimo la verità, presso il Piccolo Teatro. (link: www.piccoloteatro.org/it/2018-2019/se-dicessimo-la-verita)
Istituto alberghiero Carlo Porta e Collegio S. Carlo - Liceo Scienze Umane, visita dialogata alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. (https://cinema.fondazionemilano.eu)
Liceo Artistico Orsoline di S. Carlo, visita guidata alla mostra Andy Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta, presso L’Orangerie della Reggia di Monza. (link: www.reggiadimonza.it/it/warholmonza)

Invitati al Corso di formazione per docenti di Lecco

Il comitato provinciale Arci Lecco, insieme al CPL (Centro promozione della legalità) ha organizzato un corso di formazione per docenti sui temi della criminalità organizzata e della corruzione composto da 4 incontri di 3 ore ciascuno a cui si aggiunge un lavoro autonomo.
Attraverso testimonianze, lezioni di esperti, laboratori interattivi, i docenti hanno avuto la possibilità di approfondire argomenti, storie e modalità didattiche da poter poi riproporre in classe.
Il corso si è tenuto presso l’Istituto Bertacchi di Lecco e ha visto coinvolti circa 20 insegnanti, delle scuole primarie e secondarie.
In particolare il primo incontro ha visto la presenza di Francesca Ambrosoli, figlia di Giorgio Ambrosoli nonché socia onoraria dell’Associazione intitolata a suo padre, e di Francesca Fabris, collaboratrice del Progetto scuole presso l’Associazione stessa. Grazie alla loro presenza è stato possibile ripercorrere la storia del dott. Ambrosoli e conoscere i progetti portati avanti dall’Associazione che vedono coinvolti molti studenti.
Francesca Ambrosoli ha rievocato la figura e l’operato di Giorgio Ambrosoli, dapprima attraverso gli occhi di un’adolescente, quando ancora bambina assisteva all’attività del genitore, ucciso nel 1979, e poi attraverso lo sguardo più maturo di una figlia che ha voluto fare proprie le battaglie del padre, portando avanti il testimone, esempio di senso del dovere, integrità morale e sacrificio per il bene comune spinto fino all’estremo.
Francesca Fabris ha illustrato le attività che l’Associazione ha promosso nelle scuole di ogni ordine e grado, attraverso i Concorsi e la Giornata della Virtù Civile 2018, dedicati alla memoria di Pina Maisano Grassi.

Sul palcoscenico la storia di Giorgio Ambrosoli

“La forza di un no” raccontata ai ragazzi

Non dimenticare l’eroe borghese, e soprattutto raccontare la storia del suo impegno ai più giovani. Così è nato “La forza di un no. La storia di Giorgio Ambrosoli raccontata ai ragazzi”. Gli attori di “Macrò Maudit Studio” hanno messo in scena un reading-spettacolo a più voci, che è stato presentato alla città di Milano l’11 luglio 2018, esattamente nel giorno in cui 39 anni prima l’avvocato fu ucciso davanti alla sua casa. Il lavoro, oltre che al Teatro del Collegio San Carlo, è stato portato anche in diverse scuole milanesi.
La pièce ripercorre in sintesi e con parole semplici le vicende politico-finanziarie degli anni ’70 legate al crack della Banca Privata Italiana guidata da Michele Sindona, fino all’assassinio del commissario liquidatore, per il quale lo stesso Sindona fu poi condannato come mandante.
Il lavoro, peraltro, non mira soltanto a ricordare il tragico episodio e a sensibilizzare i più giovani, ma anche a ricostruire la figura di Giorgio Ambrosoli, la sua fedeltà a un incarico professionale portato avanti con rigore sino alla fine, ma contemporaneamente la sua ricerca di una vita “normale”, di famiglia e di affetti.
Nell’occasione della serata dell’11 luglio, sul palco accanto agli attori di Macró Maudit erano presenti per commentare la vicenda Annalori Ambrosoli, moglie dell’avvocato; i figli Francesca e Umberto; David Gentili, Presidente della Commissione Antimafia del Consiglio Comunale di Milano; Giacomo Ranco, referente del presidio di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” di Arese e dintorni (dedicato a Giorgio Ambrosoli); Veronica Notarbartolo dell’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli; Gianluca Buttolo, illustratore e fumettista, autore della “graphic novel” La scelta, da cui è tratto il testo del racconto e i disegni trasformati in elemento scenografico per ricreare il clima “in bianco e nero” della Milano di fine anni ’70. La serata è stata moderata dal giornalista Paolo Foschini.

Gli attori di “La forza di un no”
Hanno prestato le loro voci: Anna Begni, Sonia Cantoni, Silvia D’Andria, Antonio Margiotta, Franco Rossi, Monica Vitali, Paolo Foschini (anche autore ed esecutore alla chitarra delle musiche originali dello spettacolo), Alessandro Castellucci (cui si deve anche la regia).
L’adattamento dal testo dalla “graphic novel” è a cura di Anna Begni e Antonio Margiotta.

La serata dell’11 luglio si è conclusa con una fiaccolata organizzata da “Libera” con partenza dal Teatro del Collegio San Carlo, fino al luogo del delitto avvenuto in Via Morozzo della Rocca 1, a cui è seguita una commemorazione con musica e letture.

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con “Prima Effe. Feltrinelli per la Scuola”, i Patrocini del Comune di Milano, di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e dell’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli.


Inaugurazione del Murale della Legalità

Alessandro Rubini, studente del Liceo Classico Leone XIII, ha rappresentato l’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli all’inaugurazione del Murale della Legalità nel quartiere Ortica. Il murale ritrae i volti di alcuni personaggi che si sono distinti nella lotta per la legalità nel nostro Paese: Giorgio Ambrosoli, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Mauro Brutto, Emilio Alessandrini, Lea Garofalo, Walter Tobagi e Tina Anselmi.
Alessandro Rubini, con il suo articolo sulla tragica morte di Giulio Regeni, ha vinto il secondo premio al Concorso giornalistico organizzato dall’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli, in occasione della Giornata della Virtù Civile 2016, dedicata alla memoria di Giancarlo Siani.

All’inaugurazione del murale partecipavano tra gli altri Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano, Gherardo Colombo, Francesca Ambrosoli, figlia dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, Luca Costamagna, assessore al Municipio 3, personalità rappresentative della città di Milano e dell’impegno civile a favore della legalità.
L’opera è stata ideata dall’artista Walter Contipelli e realizzata con gli street artists di Orticanoodles e il contributo di 150 studenti di 4 Istituti superiori del quartiere.