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Sul palcoscenico la storia di Giorgio Ambrosoli

“La forza di un no” raccontata ai ragazzi

Non dimenticare l’eroe borghese, e soprattutto raccontare la storia del suo impegno ai più giovani. Così è nato “La forza di un no. La storia di Giorgio Ambrosoli raccontata ai ragazzi”. Gli attori di “Macrò Maudit Studio” hanno messo in scena un reading-spettacolo a più voci, che è stato presentato alla città di Milano l’11 luglio 2018, esattamente nel giorno in cui 39 anni prima l’avvocato fu ucciso davanti alla sua casa. Il lavoro, oltre che al Teatro del Collegio San Carlo, è stato portato anche in diverse scuole milanesi.
La pièce ripercorre in sintesi e con parole semplici le vicende politico-finanziarie degli anni ’70 legate al crack della Banca Privata Italiana guidata da Michele Sindona, fino all’assassinio del commissario liquidatore, per il quale lo stesso Sindona fu poi condannato come mandante.
Il lavoro, peraltro, non mira soltanto a ricordare il tragico episodio e a sensibilizzare i più giovani, ma anche a ricostruire la figura di Giorgio Ambrosoli, la sua fedeltà a un incarico professionale portato avanti con rigore sino alla fine, ma contemporaneamente la sua ricerca di una vita “normale”, di famiglia e di affetti.
Nell’occasione della serata dell’11 luglio, sul palco accanto agli attori di Macró Maudit erano presenti per commentare la vicenda Annalori Ambrosoli, moglie dell’avvocato; i figli Francesca e Umberto; David Gentili, Presidente della Commissione Antimafia del Consiglio Comunale di Milano; Giacomo Ranco, referente del presidio di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” di Arese e dintorni (dedicato a Giorgio Ambrosoli); Veronica Notarbartolo dell’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli; Gianluca Buttolo, illustratore e fumettista, autore della “graphic novel” La scelta, da cui è tratto il testo del racconto e i disegni trasformati in elemento scenografico per ricreare il clima “in bianco e nero” della Milano di fine anni ’70. La serata è stata moderata dal giornalista Paolo Foschini.

Gli attori di “La forza di un no”
Hanno prestato le loro voci: Anna Begni, Sonia Cantoni, Silvia D’Andria, Antonio Margiotta, Franco Rossi, Monica Vitali, Paolo Foschini (anche autore ed esecutore alla chitarra delle musiche originali dello spettacolo), Alessandro Castellucci (cui si deve anche la regia).
L’adattamento dal testo dalla “graphic novel” è a cura di Anna Begni e Antonio Margiotta.

La serata dell’11 luglio si è conclusa con una fiaccolata organizzata da “Libera” con partenza dal Teatro del Collegio San Carlo, fino al luogo del delitto avvenuto in Via Morozzo della Rocca 1, a cui è seguita una commemorazione con musica e letture.

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con “Prima Effe. Feltrinelli per la Scuola”, i Patrocini del Comune di Milano, di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e dell’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli.


Inaugurazione del Murale della Legalità

Alessandro Rubini, studente del Liceo Classico Leone XIII, ha rappresentato l’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli all’inaugurazione del Murale della Legalità nel quartiere Ortica. Il murale ritrae i volti di alcuni personaggi che si sono distinti nella lotta per la legalità nel nostro Paese: Giorgio Ambrosoli, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Mauro Brutto, Emilio Alessandrini, Lea Garofalo, Walter Tobagi e Tina Anselmi.
Alessandro Rubini, con il suo articolo sulla tragica morte di Giulio Regeni, ha vinto il secondo premio al Concorso giornalistico organizzato dall’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli, in occasione della Giornata della Virtù Civile 2016, dedicata alla memoria di Giancarlo Siani.

All’inaugurazione del murale partecipavano tra gli altri Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano, Gherardo Colombo, Francesca Ambrosoli, figlia dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, Luca Costamagna, assessore al Municipio 3, personalità rappresentative della città di Milano e dell’impegno civile a favore della legalità.
L’opera è stata ideata dall’artista Walter Contipelli e realizzata con gli street artists di Orticanoodles e il contributo di 150 studenti di 4 Istituti superiori del quartiere.